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Serbia: incentivi agli investimenti

Serbia: incentivi agli investimenti

Il sistema degli incentivi agli investimenti esteri nella Repubblica di Serbia prevede:

–      incentivi finanziari, regolato dall’art. 7 della Legge sul budget,
–      incentivi fiscali;
–      incentivi locali;

INCENTIVI FINANZIARI

Il sistema degli incentivi finanziari agli investimenti è regolato dall’art. 7 della Legge sul budget della Repubblica di Serbia, emanato nel 2011 ed in vigore fino il 31 dicembre 2012.

L’importo complessivo dei Fondi che potrebbero essere assegnati viene definito in base al numero di nuovi posti di lavoro creati, e in dipendenza dal tipo d’investimento, dalla località dell’investimento e dall’adempimento delle condizioni previste con il suddetto Decreto, quali:

1) per gli investimenti nel settore della produzione, per ogni nuovo posto di lavoro creato negli importi come segue:

da euro 4.000 a euro 10.000 per gli investimenti nelle regioni depresse e regioni d’interesse speciale;

da euro 5.000 a euro 10.000 per gli investimenti del settore automotive, elettronico o settore delle
tecnologie informatiche o telecomunicazioni nelle regioni d’interesse speciale;

da euro 2.000 a euro 5.000 per gli investimenti in altre regioni della Repubblica di Serbia,

2) per gli investimenti nei progetti strategici nel settore del turismo da euro 2.000 a euro 10.000 per ogni nuovo posto di lavoro creato.

3) Per gli investimenti di grandi dimensioni esiste il pacchetto di incentivi speciale. Nel caso in cui il valore del progetto di investimento sia oltre i 200 milioni di Euro, con contemporanea creazione di almeno 1.000 nuovi posti di lavoro nel periodo di 3 anni, la Repubblica di Serbia potrebbe coprire fino a 20% del valore dell’investimento. Nel caso in cui il valore dell’investimento sia oltre i 50 milioni di euro, con apertura di almeno 300 nuovi posti di lavoro nel periodo di 3 anni, il progetto potrebbe essere sovvenzionato con incentivi fino a 20% del valore del progetto.

I Fondi possono essere assegnati solo sotto seguenti condizioni:

a) che il patrimonio generato con l’investimento viene utilizzato esclusivamente da parte del beneficiario di fondi;

b) che il numero di nuovi posti di lavoro presso il beneficiario di fondi, dopo la realizzazione del progetto d’investimento, ossia dopo l’esborso dell’ultima tranche dei fondi assegnati non venga ridotto nei 3 anni successivi;

c) nel caso di affitto di locali, il contratto di affitto deve continuare almeno 3 anni dopo la data prevista per il completamento del progetto d’investimento.

I criteri per l’assegnazione dei Fondi sono:

a) Referenze dell’Investitore;

b) la quota di fornitori locali e l’effetto che l’investimento potrebbe avere sulla produttività delle altre società o persone giuridiche locali del settore;

c) sostenibilità dell’investimento / durata dell’attività in oggetto;

d) nuove tecnologie e trasferibilità di conoscenze e capacità ai fornitori locali;

e) gli effetti dell’investimento sulle risorse umane;

f) valutazione degli effetti dell’investimento sull’ambiente;

g) il volume delle esportazioni;

h) sostituzione delle importazioni;

i) gli effetti dell’investimento sullo sviluppo delle municipalità, ossia delle città e regioni in cui viene investito.

L’assegnazione di Fondi viene realizzata nella procedura svolta in conformità con annuncio pubblico preparato e pubblicato da parte dell’Agenzia Serba per gli investimenti esteri e per la promozione delle esportazioni – SIEPA .

L’annuncio pubblico contiene:

1) i dati sui Fondi previsti per l’assegnazione;
2) le condizioni per l’assegnazione dei Fondi;
3) i criteri per la valutazione dell’investimento;
4) i termini per la presentazione della richiesta;
5) i dati sull’indirizzo dove possono essere ottenute le informazioni sulla partecipazione al processo dell’assegnazione e i dati sulla persona da contattare;
6) i dati sull’indirizzo dove vengono presentate le richieste;
7) la data dell’apertura delle richieste.

Allo stato attuale non sappiamo se il suddetto annuncio è stato pubblicato.

La richiesta di partecipazione al processo di assegnazione dei Fondi (di seguito la Richiesta) viene presentata all’Agenzia nei termini previsti con l’annuncio pubblico.

La Richiesta viene presentata in lingua serba.
La Richiesta deve contenere:

1) i dati generali della società richiedente, cioè sull’investitore;
2) i dati sul progetto d’investimento;
3) i dati generali sull’investitore (visione, scopi, i dati sui prodotti e sui servizi, i dati sulle vendite e sui principali mercati di esportazione);
4) i dati generali sulla persona giuridica registrata sul territorio della Repubblica di Serbia, nel caso che la parte richiedente/investitore sia uno straniero.

Insieme alla Richiesta vengono presentati altresì:

1) il progetto dell’investimento/business plan, per la realizzazione del quale vengono richiesti i Fondi;
2) originale o copia conforme autenticata dello stato patrimoniale e del conto economico per tre anni precedenti dell’attività, con l’opinione del revisore autorizzato (nel caso in cui esisti l’obbligo di legge di revisione), e per la persona giuridica straniera l’originale o la copia autentica di stessi con la traduzione giurata in lingua serba;
3) stato patrimoniale, conto economico, ed un  rapporto sul cash-flow per tre anni successivi dell’investimento decorrenti dal giorno della presentazione della Richiesta.
4) L’originale o la copia conforme autenticata dell’estratto dall’Agenzia di Registri Economici (Registro Imprese) per gli investitori dalla Repubblica di Serbia, o visura camerale fornita con il timbro dell’ente competente per l’emissione della visura e la traduzione autenticata della visura per le persone giuridiche straniere, non più vecchi di tre mesi;
5) dichiarazione scritta se per la realizzazione dello stesso progetto di investimento sono già stati assegnati altre agevolazioni.

Il contenuto e la forma della Richiesta viene più dettagliatamente definita da parte del Ministro dell’Economia e dello Sviluppo Regionale.

INCENTIVI FISCALI

Esenzione dall’imposta sugli utili aziendali

Le aziende sono esenti dalla tassa sugli utili per un periodo di 10 anni a partire dal primo anno in cui dichiarano un utile imponibile d’esercizio, solo nel caso in cui l’investimento nelle immobilizzazioni materiali sia superiore a 8 milioni di Euro e se durante il periodo dell’investimento vengono assunti almeno 100 nuovi ulteriori dipendenti.

Credito d’imposta sugli utili

L’importo delle tasse può essere ridotto dal 20% all’80% dell’importo degli investimenti nelle immobilizzazioni realizzati nell’anno d’esercizio. Tale riduzione, però, non può superare il 50% del debito fiscale totale per un solo anno d’esercizio. Se non viene utilizzato interamente nel corso di un anno, tale credito d’imposta può essere riportato per un periodo massimo di 5 anni.

Esenzione temporanea dall’imposta sugli utili per le concessioni

Per gli investimenti nelle concessioni, vengono garantiti 5 anni senza pagare l’imposta sull’utile d’esercizio a partire dal giorno in cui l’investimento è stato portato a termine. Nessuna imposta è dovuta se il reddito è stato creato prima del completamento del progetto d’investimento in concessione.

Il riporto delle perdite

La perdita fiscale dichiarata può essere riportata e compensata con l’utile futuro durante il periodo massimo di 5 anni.

Accordi contro la doppia imposizione

Nel caso in cui un contribuente abbia già pagato l’imposta sull’utile generato in un altro paese ha diritto al credito d’imposta per l’importo dell’imposta già pagata. Lo stesso diritto ha il contribuente dell’imposta sui redditi delle persone fisiche, il quale ha le entrate e paga le imposte sui redditi in un altro paese, in caso ci sia un Accordo contro la Doppia Imposizione tra la Serbia e altro paese in oggetto.

Esenzione dal pagamento dell’imposta sugli stipendi e sui contributi a carico del datore di lavoro

Il datore di lavoro che assume alcune categorie di lavoratori a tempo indeterminato è esente dalle tasse sugli stipendi durante il periodo di 3 o 2 anni.

Il datore di lavoro ha il diritto all’esenzione dal pagamento dei contributi a proprio carico per un periodo di 3 o 2 anni, a seconda della categoria a cui appartiene l’impiegato.

Deduzione dell’imposta sui redditi annuali

Per i cittadini non-serbi il reddito annuale è soggetto a tassazione solo se eccede l’ammontare della soglia media dei salari in Serbia. L’aliquota dell’imposta è del 10% per il reddito annuo inferiore di 6 volte allo stipendio annuo medio. Mentre per i redditi annuali che superano di 6 volte lo stipendio medio annuo nella Repubblica di Serbia l’aliquota di imposta è del 15%.

Il reddito imponibile è ulteriormente ridotto del 40% dello stipendio medio annuo per il singolo contribuente e, ancora, del 15% dello stipendio medio annuo per ciascun membro della famiglia non percettore di reddito. L’importo totale delle detrazioni non può superare il 50% del reddito imponibile.

Esenzioni dall’IVA per le Zone Franche

L’esenzione dell’IVA e risparmi fiscali vari sono disponibili per le società operanti nelle Zone Franche. Ci sono sei zone franche attualmente attive nel paese: Subotica, Novi Sad, Zrenjanin, Šabac, Kragujevac, e Pirot. Ulteriori tre zone si stanno preparando nella città di Niš, Smederevo e Užice. Questo permette alle imprese straniere di stabilirsi nelle Zone Franche in conformità al regolamento governativo.

Importazioni senza pagamento del dazio doganale per le materie prime ed i semilavorati

Gli investitori stranieri in Serbia possono godere del beneficio di libera importazione di materie prime e di semilavorati per la produzione destinata all’esportazione. Questo beneficio può essere utilizzato operando in una delle zone franche in Serbia, oppure ottenendo il permesso dalla Direzione delle Dogane serbe per la trasformazione di beni destinati all’esportazione. In entrambi i casi i prodotti finiti devono essere al 100% destinati all’estero.

Importazioni di macchinari ed attrezzature senza il pagamento del dazio doganale 

Gli investitori stranieri sono esenti dal pagamento di dazi doganali sulle importazioni di attrezzature e macchinari, i quali vengono apportati in conto capitale della società.

INCENTIVI LOCALI

Una vasta gamma di incentivi è disponibile anche a livello locale. Essi variano per tipologia ed importo in base a ciascun ente territoriale.

Gli incentivi principali sono:

  • esenzione o riduzione delle imposte per l’utilizzo dei terreni edificabili, compresa la possibilità di pagare a rate, previo il consenso del governo serbo;
  • riduzione della tassa per lo sviluppo del terreno edificabile, quale esenzione completa o sconto per il pagamento del debito totale in unica soluzione;
  • altre esenzioni o riduzioni delle tasse locali (ad esempio, l’imposta per la tassa comunale)

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