1995: NUMERO 6

TORNA ALL' INDICE GENERALE

SPECIALE FINANZA
PAESI MEDITERRANEI: REGOLAMENTO UE PER FINANZIARE L'IMPRESA.

di Roberto Colcellini Studio Santoro - Firenze

La Comunità europea ha messo a punto nei mesi scorsi un regolamento che tende ad aiutare il processo di transizione economica di molti Paesi dell'area mediterranea. Gli aiuti previsti saranno concessi a fondo perduto e serviranno per finanziarie progetti e programmi ad ampio spettro in Algeria, Cipro, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Malta, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia e nei nuovi territori palestinesi. La logica che ha mosso l'Unione è quella di arrivare a rendere concreta quell'area economica euromediterranea di cui oggi tanto si parla, ma nei cui confronti ancora poco si sta facendo; una zona dove gli scambi commerciali e la cooperazione tra gli Stati membri da una parte ed i Paesi emergenti dall'altra sia reale e fondata sulla reciproca convenienza.

Il regolamento comunitario prevede che tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati europei e dell'arco del Mediterraneo possano partecipare alle gare di appalto di volta in volta bandite. Potranno lavorare a progetti di cooperazione, tra gli altri, enti pubblici locali e regionali, organizzazioni commerciali, privati, cooperative. Tutte queste entità avranno quindi la possibilità di proporre programmi e progetti di sviluppo che abbiano a riferimento l'assistenza tecnica, la formazione, i progetti d'investimento in piccole imprese. Saranno però soprattutto le infrastrutture ad avere necessità di cospicui progetti compresi i trasporti, le comunicazioni, l'energia. I finanziamenti potranno arrivare anche con sovvenzioni in conto interessi attraverso la Banca europea per gli investimenti (BEI).

 

Un interesse sempre più concreto

 

Alcuni dei Paesi mediterranei interessati a questo regolamento comunitario hanno già messo in cantiere diversi contatti con i membri comunitari, ma in modo del tutto indipendente dal nuovo programma dell'UE. Ad esempio il Libano ha predisposto un piano d'investimento di circa 13 miliardi di dollari destinati ad infrastrutture, ospedali, hotel ed opere civili: in sostanza il necessario per uno Stato uscito soltanto da pochi anni da una terribile guerra civile. Rientreranno quindi in questo programma materiali edili, sistemi di elettrificazione, telecomunicazioni, apparati di costruzione per abitazioni civili e strutture pubbliche (addirittura finestre, porte, cancelli e così via). Israele ricerca partners commerciali per macchinari, materiale plastico, prodotti chimici, mobilio. Il Marocco vuole intensificare i rapporti soprattutto sul fronte alimentare.

Insomma il Mediterraneo aprirà nei prossimi anni moltissime opportunità alle imprese comunitarie ed è bene pianificare un ipotetico programma d'intervento soprattutto se si intende avere linee di credito dalla BEI che non accorda nessun tipo di sovvenzione, ma soltanto erogazioni rimborsabili con apposite garanzie, perchè è un intermediario finanziario senza scopo di lucro.

 

Come farsi finanziare dalla BEI

 

I finanziamenti non possono essere destinati nè all'acquisizione di un'impresa nè alla costituzione di fondi propri. I più cospicui si traducono in mutui individuali dai 25 milioni di ECU in poi accordati direttamente; se di piccola dimensione le erogazioni sono attivate o con prestiti globali concessi a banche o istituzioni finanziarie (sono circa 130 le banche commerciali che intrattengono rapporti con la BEI). La Banca sorregge sino al 50% del costo del progetto e la somma può essere abbinata a sovvenzioni nazionali o comunitarie con accordi fino a venti anni. La percentuale di copertura delle spese può arrivare fino al 75% se il progetto incrementa l'occupazione.

La prima fase dell'istruttoria per la concessione di un finanziamento prevede la valutazione del progetto rispetto alle politiche comunitarie, la sua validità tecnica e l'interesse economico. Successivamente viene anche analizzata la situazione finanziaria del promotore, le garanzie offerte, le prospettive di cash flow. Quest'ultimo è il flusso di cassa, cioè l'ammontare di disponibilità monetarie generate nell'esercizio di un'attività in un determinato periodo di tempo. Il cash flow corrisponde all'eccedenza delle entrate correnti (ricavi di esercizio) sulle uscite correnti (costi di esercizio). Infine per quanto riguarda il tasso applicato al finanziamento, fisso, fisso rivedibile o variabile, questo viene definito alla firma del contratto o in occasione di ciascuna erogazione. I tassi, comunque, sono gli stessi per tutti i Paesi membri e per qualsiasi settore d'intervento e l'erogazione avviene in qualunque valuta convertibile utilizzata dalla BEI.

 

Quali sono le procedure

 

Come ogni banca questa istituzione comunitaria contribuisce sì alla realizzazione degli obiettivi politico - economici dell'UE, ma è molto attenta alla redditività economica dell'operazione. La BEI prevede erogazioni ad imprese con non più di 500 dipendenti, immobilizzazioni nette non superiori a 75 milioni di ECU ed una partecipazione al proprio capitale da parte di una grande impresa non superiore ad un terzo.

I prestiti BEI sono di due tipi: globale o individuale. Per questi ultimi vengono richieste precise garanzie normalmente offerte dallo Stato membro nel quale risiede il beneficiario, ma anche da banche o istituzioni finanziarie con una solida posizione creditizia. Le richieste di finanziamento vanno presentate agli intermediari italiani della BEI. Il progetto viene successivamente sottoposto al ministero del Tesoro che esprime un parere di merito e, infine, inviato alla Commissione UE che ne verifica la compatibilità con le regole comunitarie sulla concorrenza. Il parere della Commissione è vincolante e soltanto se positivo dà luogo alla 'certificazione' del consiglio di amministrazione della BEI. Per i prestiti globali - cioè quelli di un certo numero di investitori - è necessario indicare in modo dettagliato il tipo di progetto per cui si richiede il finanziamento. Ma attenzione: l'istruttoria che compirà l'istituto di credito corrispondente della BEI punterà la sua attenzione soprattutto sui costi, il piano di finanziamento, il calendario di realizzazione, il tasso di redditività, la situazione finanziaria del richiedente e le garanzie offerte. In pratica tutti elementi che richiedono una valutazione attenta e puntuale da parte di professionisti specializzati in finanziamenti comunitari. L'impresa o le imprese non potranno, quindi, sottostimare nessuna tessera del complicato mosaico di un'erogazione BEI che copre prevalentemente progetti di sviluppo industriale e nel turismo, progetti industriali su tecnologie avanzate (telecomunicazioni e trasporto), progetti di risparmio energetico e investimenti industriali per la riduzione dell'inquinamento.

La banca corrispondente della BEI analizzerà tutti gli elementi forniti dai richiedenti, in media entro un mese, assumendosene direttamente il rischio finanziario dopo la firma di un contratto con la Banca europea che autorizza l'istituto di credito italiano ad aprire la linea di credito. I prestiti globali che richiedono un impegno finanziario 'importante' vengono esaminati anche dalla BEI (nel nostro caso dal Dipartimento italiano): ci vorranno però fino a tre mesi dalla presentazione della documentazione prevista.

 

Il bacino del Mediterraneo: un ampio business

 

I rapporti economici e finanziari con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo stanno diventando sempre più stretti e si basano sull'interdipendenza, cioè su quello scambio reciproco volto allo sviluppo bilaterale. Diverse realtà ricche di prodotti naturali (gas, metano etc.) soffrono di un'acuta mancanza di infrastrutture soprattutto nei trasporti, nelle telecomunicazioni, nell'ottimizzazione delle scarse risorse idriche e nello sviluppo del settore produttivo privato. Investire in questa zona sarà tra qualche anno molto impegnativo, ma anche molto remunerativo. Si pensi che fino a qualche mese fa l'azione della BEI ha fatto sì che si siano potute creare oltre 200 joint ventures finanziate con capitali di rischio su risorse del bilancio comunitario. E la tendenza è in crescita.