| 1993: NUMERO 4 | TORNA ALL' INDICE GENERALE |
REGNO
UNITO In Inghilterra, ove il leasing ha già da tempo raggiunto un'ampia diffusione fra gli operatori economici, questo strumento finanziario può essere utilizzato per finanziare l'acquisto di quasi ogni genere di impianto o di attrezzatura. Dal telefono al computer, dalle automobili alle navi, ogni "asset" può essere oggetto di un'operazione di leasing. Due sono i principi che trovano applicazione in Gran Bretagna e che mancano di una corrispondente definizione in altri Paesi: - non esistono differenti coefficienti di
ammortamento; Due sono le forme di leasing che trovano maggior diffusione in Gran Bretagna: - il leasing finanziario, nel quale il
costo del bene è contabilizzato nei conti del locatario mentre il totale dei canoni da
pagare è considerato un debito che in ogni esercizio viene diminuito dei canoni pagati; Oltre alle normali forme, utilizzate anche in altri Paesi, assumono particolare rilevanza due particolari contratti di leasing: - "cross border leasing" che può
essere utilizzato sia da locatari non residenti che residenti in Inghilterra. In questo
caso i maggiori problemi fiscali risiedono nell'applicazione della ritenuta d'acconto sui
canoni; Oltre a queste forme già avanzate di locazione finanziaria, il mercato inglese del leasing si sta ulteriormente evolvendo verso innovazioni che permettono con la stessa operazione di avere i vantaggi di un leasing finanziario per il locatore e quelli di un leasing operativo per il locatario. In questo caso si potrebbe ridurre significativamente l'incidenza fiscale dell'operazione nel suo complesso, soprattutto in presenza di un significativo valore residuo e di rate di ammortamento in capo al locatore che riducano significativamente il valore contabile netto del bene. E' chiaro che il valore del bene da acquistare influenza la ricerca di forme più evolute. Infatti grossi investimenti (es. navi, aeromobili, ecc) consentono di sfruttare al meglio le opportunità fornite dai mercati finanziari. Infine proprio su queste ultime operazioni, data la mancanza di spazio utile nei conti economici delle banche o delle società di leasing stesse, e date pure le normative sui coefficienti minimi di capitale, sarà sempre più frequente nel futuro ricorrere alle forme consortili per realizzare operazioni di leasing di importo rilevante. In questo caso, la deducibilità fiscale verrebbe trasferita ai soci proporzionalmente alla quota di partecipazione. Quanto detto sinora sulle opportunità fornite dal leasing costituisce solo la base di partenza per un'analisi più approfondita da eseguire su ogni singola operazione che dovesse presentarsi. Si tratta comunque di analizzare gli aspetti che, seppur particolari, sono spesso ricorrenti: quali la residenza del produttore del bene, del locatore e del locatario. II tutto cercando, ove possibile, di sfruttare le opportunità fornite da ogni singola legislazione fiscale. |